GALLERIA GIRARDI
ELENA 63x32cm tecnica mista su pannello
ELENA 63x32cm tecnica mista su pannello
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L’opera nasce come atto istintivo e relazionale, trasformando un incontro reale in materia pittorica. Carlo Alberto Prete, colpito dalla performance e dalla presenza di Elena Pazzaglia durante una mostra a Venezia nel 2024, compie un gesto simbolico: sottrarre un frammento di abito per farlo diventare traccia fisica e memoria incorporata nell’opera.
Dal punto di vista artistico, il lavoro si inserisce nella sua poetica fatta di collage materico, stratificazioni e frammenti figurativi, dove immagini e segni emergono come ricordi. Le figure ripetute dialogano con la materia e con il fondo scuro, creando una dimensione sospesa, quasi cosmica, tra presenza e assenza.
La scritta in ebraico “חלם” (sogno) attraversa la composizione come una soglia concettuale tra reale e onirico. Il colore colato e la materia vissuta non descrivono, ma trattengono l’energia del gesto. L’opera diventa così una reliquia laica della performance, in cui vita e arte si fondono in un processo di trasformazione, memoria e spiritualità.
